Cessione del Quinto dello Stipendio – Significato e Definizione

Con l’espressione cessione del quinto si intende la trattenuta della quinta parte dello stipendio operata dal datore di lavoro a favore del soggetto erogatore del credito.
Dal punto di vista contrattuale qual’è la differenza tra un finanziamento classico e la cessione del quinto? La differenza più rilevante consiste nella garanzia che viene offerta al creditore, nella cessione del quinto, infatti, è il datore di lavoro che trattiene e che versa al creditore il quinto degli emolumenti percepiti dal lavoratore.

L’obbligazione a carico del datore di lavoro è circoscritta al solo versamento del quinto dello stipendio da effettuarsi entro il mese successivo a quello in cui si opera la trattenuta, mentre non sorge alcun obbligo qualora il debitore dovesse perdere il lavoro; a copertura di tale rischio e a tutela della garanzia, la legge obbliga il richiedente a stipulare un’assicurazione sulla vita e sulla perdita d’impiego.
La legge vieta che un altro lavoratore possa cedere un quinto del proprio stipendio al posto del richiedente il credito.

Perchè allora si ricorre alla cessione del quinto e non a un finanziamento ordinario? Bisogna distinguere caso per caso, uno dei motivi per cui si richiede la cessione del quinto può essere legato alla solvibilità: un soggetto che dalle informazioni creditizie risulta essere un cattivo pagatore, non potrà mai fare una domanda di finanziamento il cui rimborso preveda le modalità ordinarie, in quanto gli verrebbe negato a causa della storia regressa.
Occorre distinguere gli obblighi normativi che fanno riferimento al Testo Unico 180/1950 e successive modificazioni (l. n.80/2005), dalle scelte di politica del credito operate dai diversi soggetti eroganti che di fatto riservano la cessione del quinto ai soli dipendenti pubblici, sorge qualche dubbio sulla liceità di tale pratica.

A differenza dei dipendenti privati, quelli pubblici possono richiedere in alternativa alla cessione del quinto, il cosidetto “piccolo prestito” a cui si può ricorrere solo nei casi previsti.
Questo tipo di credito prevede un rimborso che può effettuarsi al massimo in 36 rate, a differenza della cessione del quinto che può arrivare ad una durata di 10 anni.