Primary Dealer – Definizione e Significato

I primary dealer sono i market maker del Mercato telematico dei titoli di Stato (Mts), ossia il mercato all’ingrosso dei
titolo di Stato e garantiti dallo Stato.

Affermare che dei dealer sono market maker potrebbe sembrare una contraddizione: dealer, secondo la nozione comune, sono infatti coloro che negoziano titoli in nome e per conto proprio, senza nessun obbligo di trattarli in via continuativa quotando un prezzo d’ acquisto (denaro) e uno di vendita (lettera). Market maker invece sono gli operatori che, oltre
a quest’obbligo, hanno anche assunto l’impegno di scambiare un quantitativo notevole di determinati titoli. Proprio perché sono tenuti a trattare determinati titoli, di essi si può ben dire, seguendo la traduzione letterale, che “fanno mercato”:
volenti o nolenti, devono quotare i due prezzi, di modo che chiunque possa acquistare o vendere in qualsiasi momento.

La contraddizione si risolve tenendo conto che sia i dealer che i market maker operano per proprio conto, e non per conto altrui. In quest’ultimo senso, pertanto, va inteso il dealer nell’accezione che si dà a questo termine nell’ambito dell’Mts.
Sull’Mts non può accedere un investitore qualunque; possono operare soltanto le banche e le imprese di investimento
legittimate all’attività di negoziazione per conto proprio.

Se tali soggetti possono essere tutti autorizzati a operare su questo mercato, non tutti però possono svolgere funzione di
primary dealer, ossia di operatori principali, come vengono chiamati in lingua italiana.

Perché possano operare come primary è necessario che tali imprese siano iscritte nel Registro degli operatori principali,
tenuto a cura della società di gestione del mercato, la quale vigila che i primary soddisfino requisiti più stringenti rispetto a quelli richiesti per l’ammissione alle negoziazioni sull’Mts.
Per poter essere iscritti nell’Elenco, i primary dealer devono rispondere a particolari requisiti patrimoniali, operativi e
professionali.